(+39) 393 877 3106 | (+39) 347 127 0563 centoborghi@gmail.com

Fivizzano

Il Borgo

Fivizzano è un borgo ricco di storia che ha ricoperto in passato un ruolo importantissimo non solo per la Lunigiana, ma per tutta la Toscana. Lo testimoniano i numerosi palazzi signorili e soprattutto la presenza dei Medici che vedevano in Fivizzano un luogo strategico per i loro traffici.

Vedi gli Itinerari

Fivizzano: città nobile

Fivizzano nasce nel II secolo A.C. come insediamento romano. Ma le prime informazioni scritte risalgono al Medioevo, quando viene citato prima come Forum Verrucolae Bosorum e poi come Forum Fevizani, nato come luogo di istituzione politico amministrativa e scambio di merci su un importante crocevia distante dai grandi centri urbani di allora come Luni e Lucca.

Nel Medioevo Fivizzano fu dominio dei Bosi e dal 1202 della famiglia Malaspina del ramo dello Spino Fiorito fino al 1477, quando entrò a far parte dei domini de’ Medici della Repubblica Fiorentina, dai quali venne dfinita il “bel Cantuccio di Firenze”. Rimane in loro possesso fino al 1737 con la venuta dei Lorena fino al 1849, eccetto la breve parentesi napoleonica tra il 1779 e il 1814. Nel 1849 passò tra i beni degli Estensi a cui rimase fino al 1861 anno dell’Unità d’Italia.

Dopo la visita del 1832, il 6 luglio 1848 il Granduca Leopoldo II di Toscana elevò Fivizzano al rango di Città Nobile, visto che Fivizzano occupava nella Provincia di Lunigiana un rango distinto per popolazione, decenza di fabbricato, possesso di Stabilimenti religiosi e civili, copia di famiglie ascritte alla Nobiltà Toscana e legate da cospicue parentele.

Piazza Medicea

Piazza Medicea

Il simbolo della cittadina è la Piazza Medicea, nata come luogo di mercato e sede dove venivano stipulati gli atti pubblici. La fontana monumentale al centro della Piazza in marmo e arenaria fu voluta da Ferdinando II de’ Medici nel 1639 e conclusa solo nel 1683 dal figlio Cosimo III de’ Medici, con lo scopo di portare acqua potabile al borgo.

Nel 1481 alcuni dei palazzi che si affacciavano sulla Piazza furono distrutti da un disastroso terremoto. Gli edifici attuali risalgono al 1600-1700 con l’abbassamento di un piano dopo il grande terremoto del 1920 alla quale fece eccezzione il solo Palazzo Cojari. Nel 1832 Palazzo Cojari ospitò il Granduca Leopoldo II di Toscana. Al piano terra del Palazzo si trova il Caffè Elvetico fondato nel 1850 dalla famiglia di pasticceri svizzeri Perli.

Città dei Tipografi

Museo della Stampa

Nel Palazzo Fantoni Bonomi, dove nel 1471 Jacopo da Fivizzano stampò i primi libri a caretteri tipografici mobili con sbalorditivo anticipo su molte capitali e grandi città europee e Agostino Fantoni nel 1802 inventò la prima macchina da scrivere insieme alla prima carta carbone, vi è la sede del Museo della Stampa.

Gli Edifici Storici

Non lontano dalla piazza principale si trova la ex Chiesa di San Giovanni fondata nel 1336 da Puccio di Duccio, Signore della Verrucola Bosi e bisnonno di papa Nicolò V. La Chiesa rimase distrutta dal terremoto del 1920 e fu successivamente ricostruita. Attualmente ospita la sala Consiliare e il piccolo Museo di San Giovanni con opere di arte sacra provenienti dal vicino convento e da chiese e pievi del territorio.

Annesso alla Chiesa si trova il Convento degli Agostiniani, voluto nel 1932 da Nicolò Malaspina. Nel 1786 fu soppresso e ridotto a Conservatorio. In seguito divenne prima Monastero di Clausura delle Suore di S. Benedetto, poi scuola elementare femminile delle Suore Angeliche di S. Paolo di Milano. Nel 1979 fu acquistato e ristrutturato dal Comune. Oggi ospita la Biblioteca Civica “Abate Emanuele Gerini”, il “Meteo Museo Edmondo Bernacca” e ai piani superiori un Ostello.

Sulla piazza Medicea si affaccia la Chiesa Prepositurale dei Santi Jacopo e Antonio, sorta nel XIII secolo e diventata parrocchiale nel 1378. Sulla facciata si trovano bassorilievi della Madonna dell’Adorazione e dei Santi Patroni. Sul campanile si trova lo stemma in marmo della famiglia de’ Medici. Nel 1946 la prepositurale fu dichiarata Santuario Mariano della Madonna di Reggio, Beata Vergine dell’Adorazione, poiché nel 1596 apparve ad un’inferma e la guarì. In via Giulia nel luogo dell’apparizione oggi si trova una piccola cappella votiva.

Di fronte alla Biblioteca si trova il Palazzo del Comune già luogo di governo sotto la protezione della Repubblica Fiorentina. Nel XVIII secolo al piano terra ospitava le carceri. Per questo motivo l’Oratorio di San Carlo Borromeo costruito lì accanto nel 1706, che permetteva ai detenuti di seguire la Messa, fu chiamato anche chiesa delle carceri. Al suo interno è custodita la tomba di Labindo, poeta e letterato Fivizzanese vissuto alla fine del ‘700.

Vicino al Palazzo Comunale si trova la piccola Piazza del Marzocco con il leone simbolo della Repubblica Fiorentina qui eretto nel 1477.

Fivizzano è cinta da mura prima Malaspiniane, poi demolite da Castruccio Castracani nel 1326 e poi ricostruite nel 1540 da Cosimo I de’ Medici. Durante ‘800 la cinta muraria fu demolita per far luce ed aria alle case. Oggi possiamo ammirare pochi tratti e le tre porte: Sarzanese a Sud, la Modenese a Nord e la Lucchese ad Est.

Prenota Subito

A partire da 50€ a notte*

Cooperativa la Medicea

Via Roma 216 Fivizzano, 54010 – MS

Per Info

(+39) 393 877 3106
centoborghi@gmail.com

*camera matrimoniale o doppia in bassa stagione.

Prenota il tuo alloggio

Albergo Diffuso Centoborghi